Android

Android Studio: integriamo il Google Play Services

Posted by on Nov 20, 2013 in Android, Android Studio | 0 comments

Volevo condividere con voi la mia esperienza con Android Studio che sto utilizzando ormai da un mese come IDE di produzione. Per chi non lo conoscesse Android Studio (abbreviato AS) è il nuovo IDE per sviluppare su Android rilasciato a Maggio da Google. AS è ancora una preview ma promette molto bene. Utilizza un sistema diverso di Build, non più ANT ma Gradle. Nei prossimi articoli spero di approfondire questo aspetto.

Oggi vi spiegherò come integrare il Google Play Services per utilizzare per esempio le Maps v2 di Google.

Per prima cosa scarichiamo o controlliamo se abbiamo scaricato il nuovo Play Services. Apriamo Android Studio e selezioniamo: Tools->Android->SDK Manager.

 

Android Studio SDK Manager

 

Nella finestra SDK Manager andiamo in fonto su Extra e installiamo (se non è installato) Google Play Services

 

sdkmanager

 

Bene è tutto pronto per integrare la libreria. Come dicevo gradle è un nuovo sistema di build introdotto con AS quindi per integrare il Google Play Services dobbiamo modificare il file build.gradle inserendo che utilizziamo la libreria.Basta inserire

compile ‘com.google.android.gms:play-services:4.0.30’

Ecco il nuovo build.gradle

Molto più semplice di Eclipse penso.

Per essere sicuri che tutto è sincronizzato basta cliccare il pulsante di Gradle Sync.

Eccolo:

 

sync

 

Per far funzionare tutto correttamente dobbiamo modificare il Manifest aggiungendo nel tag <application…> questo meta-data

 

Abbiamo finito.

Ecco alcuni link utili:

http://developer.android.com/sdk/installing/studio.html

http://tools.android.com/tech-docs/new-build-system/user-guide

Vi consiglio inoltre di seguire la Community Google+ ufficiale:

https://plus.google.com/u/0/communities/114791428968349268860

 

 

 

 

 

 

 

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Frammentazione: se avessimo più dati…

Posted by on Ott 28, 2013 in Android | 0 comments

Frammentazione: se avessimo più dati…

Volevo riprendere un vecchio post scritto nel blog di WarpMobile e rivederlo un po magari.

Siamo ormai a pochi giorni dal rilascio di Android 4.4 denominato KitKat. Sinceramente a me come dolce e nome piaceva più la torta al limone anche perchè sono Siciliano e adoro i limoni.
Dalla numerazione è sempre una minor release e nessuno si aspetta stravolgimenti ma sicuramente miglioramenti, qualche modifica alla UI del sistema operativo e come molti sperano la versione 3.10 del kernel Linux.Non volevo parlare di KitKat anche perchè non si sa nulla e sul web ormai ne dicono di tutti i colori, ma volevo parlare della frammentazione Android. Si della frammentazione uno dei punti deboli di Android anche se personalmente penso che sia un male necessario, perchè dare la possibilità a device low cost di avere un sistema operativo come Android secondo me può giustificare il problema.

Per noi sviluppatori la frammentazione equivale maggior lavoro: per adattare la UI per utilizzare ancora API non aggiornate o fare lo swtich sul codice a seconda se il device supporta o no un API Level, ma raggiungere un target utenti elevato è un vantaggio considerevole. Sviluppare per dispositivi con una risoluzione che va da 230×340 a 1920×1080 non è facile e richiede un po più di tempo e una progettazione alla base non indifferente. Il lavoro che svolgiamo in più rispetto per esempio alla piattaforma iOS può essere tollerato dopotutto,visto che raggiungiamo target di utenti che nessuna piattaforma raggiunge,ma quello che non sopportiamo sia noi sviluppatori sia gli utenti è la frammentazione della versione di Android.

Al 99% possiamo dare la colpa alle  varie case produttrici visto che non è compito di Google aggiornare tutti gli smartphone? Come è possibile che dopo 2 anni resiste ancora un 25% di utenti che hanno Gingerbread, Android 2.3 ? Come sviluppatore potrei dire: come posso sfruttare le novità della 4.2 o della 4.4 se devo raggiungere anche quel 39% e sviluppare un’ app compatibile con una versione di API vecchia di 2 anni. Le soluzioni tecniche ci sono: differenti apk, workaround per abilitare funzioni solo se la versione di Android supera la 2.3 e altre,  ma bastano? e poi  quanto costa in più sviluppare un’ applicazione che abbia tutte queste soluzioni tecniche o workaround e che sia liquida per tutte le risoluzioni?

Come ho detto sono le case produttrici ad avere il compito di aggiornare,quindi è l’ utente finale che deve premiare o evitare chi aggiorna o chi non aggiorna ma è davvero cosi semplice individuare chi non fa il suo dovere? Secondo me dobbiamo chiedere a Google più informazioni.

Da sviluppatore vorrei sapere:

  • quali sono gli smartphone che hanno ancora la 2.3
  • come sono distribuiti nel mondo questi smartphone
  • la data di uscita di questi smartphone
  • se questi smartphone accedono regolarmente al Play Store o solo raramente
  • altri dati su hardware

Non capisco perchè Google  pubblica le percentuali delle varie versioni senza pubblicare come sono distribuiti questi dati. Sono sicuro che google conosce benissimo sia la distribuzione geografica degli accessi sia può identificare il cellulare che accede con la versione 2.3. Nella Developer Console Google mi mostra le percentuali di device che hanno la 2.3, la 4.0 quindi tecnicamente è in grado (ma non ne dubitavo) di fornire a noi sviluppatori statistiche più accurate. Studiando i dati delle distribuzioni, dei vari cellulari e delle aree geografiche gli sviluppatori possono pianificare meglio lo sviluppo e in maniera più efficace. Non si sviluppa solo per l’ Italia questo voglio ribadirlo  ma se l’ applicazione è dedicata ad utenti italiani conoscendo per esempio che solo il 5% di tutti i device in Italia ha ancora la 2.3 è ben diverso del dato complessivo del 25%. Ho sviluppato delle applicazioni dedicate alle informazioni sui consumi del gas e luce e alla visualizzazione delle bollette; l’ app era dedicata ai clienti di una municipalizzata del Veneto quindi difficilmente un canadese avrebbe scaricato l’ applicazione quindi mi sarebbe stato comodo conoscere le statistiche dei device del Veneto che si collegano al Play Store.

Forse chiedo troppo ma Google sei un gigante della ricerca puoi per favore aiutare questi sviluppatori, dopotutto senza di noi Android non sarebbe cosi diffuso. Un os perfetto senza Apps non sarebbe un ecosistema completo anzi sarebbe quasi inutile.

Google vogliamo più dati. 🙂

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GDG DevFest

Posted by on Ott 28, 2013 in Android, Eventi | 0 comments

GDG DevFest

Ogni anno i Google Developer Group di tutto il mondo organizzano le DevFest cioè giornate dedicate alla community dove gli sviluppatori si incontrano per scambiare idee, conoscersi e divertirsi un po assieme.
A seconda del GDG durante la giornata si svolgono Talk, Hackathon, sessioni di sviluppo e altri eventi sempre e solo dedicati al mondo dello sviluppo. Io personalmente faccio parte del GDG di Milano e sarò presente al GDG DevFest della Lombardia.

L’ appuntamento è per il 9 Novembre a Milano presso Università degli Studi Milano Bicocca.

 

devfest

Per iscriversi

Eventbrite

Per maggiori informazioni:

 

GDG DevFest Lombardia

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